Può la scienza mettersi utilmente al servizio del raggiungimento della più impalpabile e meno programmabile delle esperienze umane, ovvero le emozioni? La risposta è, senza dubbio, sì. Almeno se si guarda all’esperienza di Flavio Farroni, Francesco Timpone ed Aleksandr Sakhnevych, docenti e ricercatori della Facoltà di Ingegneria di Napoli, fondatori di MegaRide, una start-up che ha messo la scienza al servizio di una delle emozioni più antiche e profonde: la velocità.

IL PUNTO DI CONTATTO. I tre ricercatori napoletani, infatti, hanno messo a punto sistemi di calcolo e algoritmi che puntano a ottimizzare prestazioni e sicurezza di auto e moto partendo dall’unico punto di contatto che veicolo e guidatore hanno con la strada: la superficie d’impronta del pneumatico. A beneficiarne, sia per le applicazioni stradali sia per quelle più squisitamente pistaiole, sono la tenuta, l’affidabilità e, ovviamente, la velocità di automobili e motociclette. Con vantaggi anche sul piano dei tempi, dei costi e della accuratezza dello sviluppo e del testing, sia per produttori di veicoli sia di pneumatici. Tanto che anche gli ingegneri Pirelli, esperti riconosciuti del grip e delle prestazioni, hanno deciso di collaborare con loro, imitati da quelli di Good Year e Hankook.

MOTORSPORT. Così grazie a innovative formule matematiche e alla conoscenza del comportamento degli pneumatici, dall’incubatore di Napoli NewSteel Campania la squadra di ingegneri e tecnici MegaRide – una quindicina oltre i fondatori – in appena tre anni sono divenuti frequentatori dei campi di gara di mezzo mondo e ospiti fissi della Motor Valley. Nelle corse Megaride è impegnata in MotoGp con Ducati, mentre corre con Audi nel DTM tedesco e in Formula E (dove potrebbe aversi, a breve, un raddoppio dei team con ‘tecnologia napoletana’). Nell’Emilia dei motori, da dove in qualche modo l’avventura partì qualche anno fa con una collaborazione in Ferrari, che continua tuttora, si è aggiunta recentemente la partnership con Maserati.

SIMULAZIONE. Un progetto quest’ultimo che aiuta a capire come MegaRide e la sua ri-lettura dell’interazione pilota-veicolo-pneumatico contribuiscano allo sviluppo di un veicolo, a caccia di prestazioni e sicurezza.
 Nel nuovo Maserati Innovation Lab, MegaRide realizzerà pneumatici virtuali che restituiscono a piloti e sviluppatori sensazioni e dati legati al raggiungimento della temperatura di ottimizzazione del grip. In un connubbio di simulazione e realismo, finalizzato a un più meticoloso sviluppo della dinamica dei veicoli. Risultato utimo di tanta matematica? Massimizzare e mettere in sicurezza quell’emozione particolare che la guida sa offrire: la velocità, appunto.