MotoGP: MegaRide e Ducati Corse ancora insieme!

La collaborazione fra lo spin-off l’Università Federico II di Napoli e il team di Borgo Panigale continua. Prevedere e simulare il comportamento dei pneumatici. Valutarne le performance, consentono al team di di Borgo Panigale definire il setup e le strategie di gara migliori in vista delle gare del campionato MotoGP Dopo gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi due anni nell'ambito di progetti di analisi e simulazione di dinamica del veicolo, Ducati Corse e MegaRide sono pronte a dirsi nuovamente sì, e annunciano il rinnovo del rapporto di collaborazione esclusiva, per una nuova emozionante stagione sportiva fianco a fianco. La partnership proseguirà sulla scia del precedente accordo, visto l’ottimo potenziale mostrato, e riguarda la fornitura di software sviluppati da MegaRide al fine di prevedere e simulare il comportamento degli pneumatici, e di valutarne le performance, consentendo al team di definire il setup e le strategie di gara migliori in vista delle gare del campionato MotoGP sui principali circuiti di tutto il mondo. Una sinergia nata e cresciuta grazie alla perfetta interazione tra le componenti tecnico/scientifiche sviluppate dallo spin-off dell’Università Federico II di Napoli su tematiche inerenti la ricerca delle performance ottimali mediante attività di simulazione real-time, e Ducati Corse, partner ideale in grado di rappresentare al meglio l’eccellenza tecnologica necessaria per affermarsi nel mondo del motorsport a livello internazi

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Con le pinne, fucile ed occhiali – MegaRide meets Giroveloce

Innanzitutto Flavio, spiegaci com’è nata la realtà MegaRide Tutto è nato circa 10 anni fa, studiando come ottimizzare le prestazioni delle gomme nell’ambito di progetti di ricerca con il nostro team universitario. Grazie a diverse interazioni tecniche di particolare rilievo, ed alle relative pubblicazioni scientifiche, abbiamo rilevato l’interesse di diversi players del settore automotive che proponevano di acquisire licenze dei nostri software. Per agevolare l’approccio al mercato riflettemmo sul far nascere una startup nel contesto accademico, a stretto contatto con l’ambiente dinamico dell’Università di Napoli e con i nuovi poli accademici che ospitano da alcuni anni diverse academy come quella della Apple. Così nel 2016 è nata MegaRide, come spin-off accademico, di cui sono il CEO, insieme al CTO Aleksandr Sakhnevych e al Chairman Francesco Timpone, tutti ricercatori in dinamica del veicolo presso il dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli. Il nome MegaRide, tra l’altro, è un forte richiamo alle nostre radici, riferendosi all’isolotto su cui sorge il Castel dell’Ovo. (Alla mia pronuncia alla inglese “Mega Ride”, Flavio preferisce appunto “Megàride”, anche se l’una include l’altra! ndr). Oggi MegaRide conta 9 dipendenti e un fatturato in aumento, senza attingere da finanziamenti esterni, legato ad un costante reinvestimento degli utili in persone e risorse. E la collaborazione con Ducati?

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Il Mattino - 29 marzo 2019 - Ducati, la pinna Napoletana

Scacco matto. Flavio Farroni, Francesco Timpone e Aleksandr Sakhnevych, tutti ricercatori in meccanica applicata e dinamica del veicolo presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale della Federico II e fondatori dello spin off Megaride, hanno creato l'arma in più che fa sognare la Ducati. Il marchio italiano sogna, grazie alla <<pinna>> o <<cucchiaio>>, che ha tanto di made in Napoli: sogna di poter interrompere la dittatura giapponese nella MotoGp che dura dal 1973 e che è stata interrotta solo una volta, nel 2007, dalla Ducati di Casey Stoner. <<Il ricorso presentato (e respinto, ndr) dagli altri team antagonisti della Ducati e di Dovizioso dopo il successo in Qatar ha costretto il team di Borgo Panigale a svelare il nostro nome e il nostro ruolo: Ducati ha lavorato a questo componente utilizzando le informazioni termiche fornite dai nostri software, è uno spoiler che viene utilizzato in chiave termodinamica, in ottica di ottimizzazione del flussi termici che vanno quindi a far lavorare la gomma posteriore nell'intervallo termico tale da massimizzare l'aderenza e minimizzare l'usura>>, spiega tutto d'un fiato il CEO Farroni. La MotoGp è andata in fibrillazione, come avvuene per ogni novità. <<La pinna ha un effetto termico, raffredda la gomma perchè la gomma generando energia a terra rischia di surriscaldarsi troppo e ridurre la sua performance - spiega ancora Farroni - Con quell'appendice aerodinamica vengono creati dei flussi d'aria che raffreddano la gomma. T

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MegaRide: 'Evidence clear' for Ducati tyre cooling

'From our side, the evidence is clear. The main target is only optimal tyre temperature' - MegaRide forms part of Ducati evidence at MotoGP Court of Appeal. "It is a shame that to get this result we had to spend our time and money with lawyers and reveal to the competitors our understanding about tyre cooling." Those were the words of Ducati CEO Claudio Domenicali after the MotoGP Court of Appeal rejected a protest by four of its rivals over a swingarm-mounted spoiler used by Qatar winner Andrea Dovizioso, team-mate Danilo Petrucci and Pramac's Jack Miller. Ducati's successful evidence included a technical report by MegaRide, an Italian start-up company that works with the factory on real-time tyre thermodynamics and - in the words of CEO & co-founder Flavio Farroni - modelling of the "complex phenomena arising at the tyre-road interface". "We're technicians and academics, working on lab and modelling activities," Farroni told Crash.net. "It has been interesting being called as a witness [for the Court of Appeal] by our partners, but we don't care too much about 'motorsport politics'." The crux of the matter was whether the swingarm spoiler was primarily designed to cool the rear tyre, as Ducati claimed, rather than being a downforce-generating aerodynamic aid, as its rivals suggested. Farroni said they were able to show that the device "was developed… to create a cooling flux that allows the tyre to work in the optimal range." In simple terms, the devi

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La Repubblica su Megaride, il segreto di Ducati

La vittoria del genio italiano ha un prezzo. Domenica, in Argentina, la Ducati potrà continuare ad usare il "Cucchiaio", lo spoiler sopra la gomma posteriore contestato da quattro case rivali (Aprilia, Honda, Ktm, Suzuki) dopo il primo gran premio del Qatar. << Però davanti a giudici e avversari siamo stati costretti a mostrare le nostre carte>> lamenta Claudio Domenicali, amministratore delegato di Borgo Panigale. E quelle carte, sono napoletane. In aula a Ginevra hanno infatti testimoniato i giovani ingegneri di MegaRide, tre amici geniali che appena due anni fa nel capoluogo campano pensavano di mettere su una start up: da quel sogno - e tutto da soli, reinvestendo gli utili nelle idee - è nata un'azienda con nove dipendenti, un fatturato da un milione di euro in continua crescita. Collaborano con Maserati, Pirelli, Audi e Ducati, che in MotoGp ha ricominciato a vincere proprio il giorno in cui ha scelto di affidarsi a loro: specialisti nell'ottimizzare le prestazioni degli pneumatici. Flavio Farroni, Francesco Timpone e Alexandr Sakhnevych. <<Abbiamo fornito alla giuria della Fim un report tecnico, in cui era spiegato nel dettaglio quello che le nostre tecnologie fanno per Ducati>> spiega Flavio Farroni. In parole semplici, indicano in quali condizioni - termiche, soprattutto - devono essere le gomme per fornire il massimo risultato in quella determinata pista. <<E loro studiano le soluzioni migliori per arrivarci>>. Ecco così spiegato il mistero del Cucchiaio, o spoi

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