Da La Repubblica Affari & Finanza: MegaRide, la startup ha grip sul mercato

"Due anni fa scarabocchiavamo il futuro logo sui tovagliolini da bar, la start up non era ancora nata. E adesso…". Adesso quella di MegaRide è una storia esemplare: tre amici geniali, l’Università Federico II, l’orgoglio di poter fare da soli reinvestendo gli utili nelle idee. Nove dipendenti, un fatturato che oggi sfiora il milione di euro ma continua a crescere. Le collaborazioni con Maserati, Pirelli, Audi e Ducati, che in MotoGP ha ricominciato a vincere esattamente il giorno in cui ha scelto di affidarsi a questi – ispiratissimi - ragazzi napoletani. Tre giovani ingegneri, soprattutto tre amici veri. I fondatori: Flavio Farroni, Francesco Timpone e Alexandr Sakhnevych. Aggiungete un fisico proveniente dalla Apple Academy di San Giovanni a Teduccio. E ora anche un ingegnere novarese, che ha scelto di lasciare la Ferrari di Formula Uno per “crescere con loro”. Benvenuti al Sud. E’ cominciato tutto dalla tesi di laurea di Farroni, dieci anni fa, su un modello di “grip” per la Ferrari in Formula Uno. Studiando come ottimizzare le prestazioni dei pneumatici. “Ci hanno subito cercato in molti, proponendoci di prendersi le diverse licenze. Ho pensato che sarebbe stato meglio far nascere una start up in un ambiente vivace come quello napoletano, a stretto contatto col polo di San Giovanni dove ci sono Academy come Apple, Deloitte e Ferrovie dello Stato. Il posto giusto, nel momento giusto”. MegaRide, ovvero: applied vehicle research. Ricerca appl

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Sul Sole24Ore: MegaRide dalla MotoGp alla smart mobility

Si scrive MegaRide e, siccome si parla di automotive e del particolarissimo rapporto che lega pneumatici a manto stradale, verrebbe da pronunciare all’inglese, come fosse «mega ride», un «giro enorme» su due o quattro ruote. Ma la pronuncia esatta è Megàride, con l’accento sulla terzultima sillaba, come l’isolotto del Golfo su cui si spiaggiò Partenope, la Sirena innamorata che Ulisse rifiutò. Un’immagine mitica, un pezzo del mito di fondazione di Napoli, per una tra le più innovative startup d’Italia, spinoff accademico della facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II che colleziona premi internazionali. In pista con le Ducati di Dovizioso e Lorenzo E corre in pista: gli appassionati di MotoGp probabilmente sanno già che un po’ delle prestazioni delle gomme montate sulle Ducati di Dovizioso e Lorenzo sono figlie dell’algoritmo ideato a Napoli da questa giovane società. La novità sta nel fatto che presto quello stesso algoritmo farà il proprio debutto sulle strade che quotidianamente percorriamo. MegaRide - sottotitolo: applied vechicle research, ossia ricerca applicata al veicolo - nasce nel 2016 in seno all’ateneo federiciano come progetto di trasferimento tecnologico e trova casa nell’incubatore Campania New Steel. Trattasi di una software house con tre azionisti, gli startupper Flavio Farroni, Aleksandr Sakhnevych e Francesco Timpone, sviluppatasi attorno all’elaborazione di una serie di tecnologie pensate per interpretare a

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A MegaRide il Premio Innovazione Smau 2018

La spin-off accademica MegaRide verrà insignita nei prossimi giorni del Premio Innovazione Smau che ogni anno valorizza e condivide, durante il suo Roadshow nazionale, le eccellenze innovative. Flavio Farroni, amministratore delegato di MegaRide, raggiunto da "Agenzia Nova", ha spiegato che già dal nome il progetto ambisce a ché non sfuggano le sue radici territoriali. "Megaride è un posto per i napoletani molto importante - ha rimarcato l'ad -. E' lo scoglio dove c'è il Castel dell'Ovo e dove, secondo una leggenda, va ad arenarsi il corpo delle sirena Partenope, che dà origine alla città". Da qui il calembour perché, ha aggiunto Farroni, "MegaRide fa riferimento alle nostre attività nel settore automobilistico, ma ci piace portare napoletanità e territorialità anche quando andiamo all'estero". Con MegaRide, Smau premierà dunque un gruppo di ricercatori dell'Università Federico II di Napoli che nel corso degli ultimi dieci anni di ricerca nel settore automobilistico ha sviluppato una serie di soluzioni per il settore delle corse nel contesto della mobilità smart interconnessa che produrrà "esiti rivoluzionari nell'ambito della mobilità globale", ha sottolineato Farroni. Nel concreto la spin-off, a partire dal mondo delle corse motociclistiche e automobilistiche, ha concepito un software in grado di predire il comportamento degli pneumatici in termini di temperature e aderenza. Una tecnologia di cui, per ora, si sono avvalsi la Ducati Corse con le moto di

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L'intervista di Harvard Business Review sul progetto di trasferimento tecnologico MegaRide

Partiamo dalle cose belle che non guasta mai. Lo scorso 15 ottobre MegaRide ha ottenuto una Menzione speciale per la categoria start-up nell’ambito del Premio Eccellenze d’Impresa. Poco prima, al Tire Technology International 2018 ad Hannover, ha vinto il premio come miglior fornitore internazionale di tecnologie ed innovazione per lo sviluppo di pneumatici. Ci spiega cosa c’è dietro tutto questo successo? Esattamente in cosa consiste la vostra idea innovativa? La chiave di tutto è nell'immenso potenziale della ricerca scientifica. Portare avanti un progetto imprenditoriale, quotidianamente alimentato dai risultati e dagli sviluppi delle attività che conduciamo con il team universitario, porta due benefici fondamentali: il vantaggio competitivo legato all'innovazione tecnologica, fondamentale per far sì che una microimpresa non venga sopraffatta dai colossi, viene costantemente ad aggiornarsi grazie ad un "continuous improvement" intrinseco della ricerca stessa; inoltre, in tempi nei quali l'innovazione "generalista" è diventata del tutto inattuabile, partire con un focus estremo su specifici temi consente perfino ad una start-up di poter dire la propria in settori fortemente competitivi ed in rapida evoluzione. La sfida sta poi nel non fossilizzarsi nella nicchia di partenza, facendo sì che la tecnologia iniziale diventi abilitante per successivi pivot di più ampio respiro e mercato. Nello specifico, siamo in grado di valutare in maniera estremamente preci

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Una scia di startup dietro Apple & Co. "Napoli Tech" nell'inserto L'Economia del Corriere della Sera

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